Imposta di circolazione: chi la paga, come si calcola e cosa verificare nel tuo Comune
L’IVTM non ha un importo unico in tutta la Spagna. Scopri quale intestatario deve pagarlo, cosa indica la potenza fiscale, quale Comune lo riscuote e come verificare agevolazioni e avvisi prima di acquistare un’auto.

In breve
L’Imposta sui Veicoli a Trazione Meccanica (IVTM) è comunale e, per i veicoli già esistenti, matura il 1º gennaio. La potenza fiscale dell’auto, il domicilio indicato sulla carta di circolazione e il regolamento locale spiegano perché due veicoli simili possano pagare importi diversi.
Risposta rapida: è un’imposta comunale e la data decisiva è il 1º gennaio
La cosiddetta imposta di circolazione è, tecnicamente, l’Imposta sui Veicoli a Trazione Meccanica (IVTM). È un tributo diretto che grava sulla titolarità dei veicoli idonei a circolare sulle strade pubbliche. Non va confusa con l’imposta statale su determinati mezzi di trasporto, legata alla prima immatricolazione definitiva, né con eventuali tasse richieste da un’amministrazione per altre pratiche.
Per un veicolo già esistente, il periodo d’imposta coincide con l’anno solare e l’imposta matura il primo giorno di tale periodo. In pratica, l’avviso annuale riguarda la persona, l’azienda o l’ente che risulta intestatario sulla carta di circolazione il 1º gennaio. Una compravendita tra privati effettuata successivamente non annulla di per sé l’imposta già maturata per quell’anno.
L’importo finale non deriva da una tariffa nazionale unica. Per un’autovettura intervengono due dati principali: i cavalli fiscali (CVF) riportati nella documentazione tecnica e il regolamento del Comune competente. Il Comune può aumentare le quote statali mediante coefficienti, entro il limite di legge. Può inoltre stabilire determinate agevolazioni nei limiti previsti dalla legge.
Fonti della sezione: Ley Reguladora de las Haciendas Locales: IVTM, artículos 92 a 99 ↗ · Primera matriculación de medios de transporte ↗
- Per stimare l’IVTM, individua anzitutto il Comune indicato sulla carta di circolazione.
- Chiedi la scheda ITV o il certificato delle caratteristiche: il dato rilevante è la potenza fiscale in CVF, non i kW dichiarati.
- Se acquisti un’auto usata nel corso dell’anno, concorda espressamente con l’altra parte come ripartire economicamente un avviso che, per legge, è già maturato.

Quali veicoli sono soggetti all’imposta e chi deve pagarla in caso di acquisto, radiazione o furto
L’IVTM si applica, in linea generale, ai veicoli a trazione meccanica idonei a circolare sulle strade pubbliche. Per questo, prima di associare l’imposta esclusivamente all’uso effettivo dell’auto, è opportuno verificarne la situazione amministrativa.
Il soggetto passivo è chi risulta intestatario sulla carta di circolazione. Se l’auto viene venduta a marzo, il passaggio di proprietà è essenziale per gli anni successivi, ma non modifica automaticamente chi era obbligato al pagamento alla data di maturazione del 1º gennaio. Barcellona lo esprime chiaramente: deve pagare chi era intestatario in quella data, anche se vende o cambia l’intestazione in seguito.
Esistono eccezioni rilevanti al criterio dell’intero anno. In caso di prima acquisizione e di radiazione definitiva, l’importo è ripartito proporzionalmente per trimestri solari. La ripartizione proporzionale si applica anche in caso di sospensione temporanea per sottrazione o furto, dal momento in cui tale circostanza viene annotata nel registro pubblico competente. Non bisogna equiparare una radiazione definitiva a una semplice vendita: sono fatti diversi e producono conseguenze differenti.
Fonti della sezione: Ley Reguladora de las Haciendas Locales: IVTM, artículos 92 a 99 ↗ · Autoliquidación del IVTM ↗
- Nell’acquisto di un’auto usata, verifica che il passaggio di proprietà venga formalizzato correttamente.
- Chiedi al venditore l’ultimo avviso disponibile e conservane una copia, anche se questo documento non sostituisce la verifica dei documenti del veicolo.
- In caso di radiazione definitiva o sospensione temporanea per sottrazione, verifica l’annotazione nel registro e chiedi al Comune come verrà applicata la ripartizione proporzionale.
- Non preventivare un rimborso o una riduzione per aver venduto l’auto senza verificare che ricorra uno dei casi di ripartizione proporzionale previsti dalla legge.

Come si calcola per un’autovettura: cavalli fiscali e coefficiente comunale
Per sapere come si calcola l’imposta di circolazione di un’auto, inizia individuando i CVF. La potenza fiscale è calcolata secondo l’allegato V del Regolamento generale dei veicoli ed è riportata sulla scheda ITV o sul certificato delle caratteristiche. Non coincide con la potenza del motore espressa in kW, né è una conversione diretta dei CV o dei kW commerciali.
La Legge regolatrice delle finanze locali stabilisce per le autovetture cinque fasce di cavalli fiscali e quote minime statali. Ogni Comune può aumentarle applicando un coefficiente fino a 2, che può anche variare in base alla categoria e alla fascia del veicolo. Il regolamento comunale è quindi indispensabile per passare da una stima statale a un importo applicabile in un luogo specifico.
Barcellona illustra l’effetto del coefficiente: il suo regolamento, in vigore dal 1º gennaio 2025, applica il coefficiente 2 alle autovetture. Raddoppia quindi le quote di riferimento di ogni fascia. È un esempio di calcolo locale, non una tariffa trasferibile a un altro Comune.
| Potenza fiscale dell’autovettura | Quota statale di riferimento | Quota a Barcellona 2025 (coefficiente 2) |
|---|---|---|
| Meno di 8 CVF | 12,62 € | 25,24 € |
| Da 8 a 11,99 CVF | 34,08 € | 68,16 € |
| Da 12 a 15,99 CVF | 71,94 € | 143,88 € |
| Da 16 a 19,99 CVF | 89,61 € | 179,22 € |
| 20 CVF o più | 112,00 € | 224,00 € |
Fonti della sezione: Ley Reguladora de las Haciendas Locales: IVTM, artículos 92 a 99 ↗ · Reglamento General de Vehículos: cálculo de la potencia fiscal ↗ · Ordenanza fiscal 1.2 del IVTM 2025 y sucesivos ↗
- Individua il campo della potenza fiscale in CVF sulla scheda ITV prima di consultare le quote.
- Colloca il veicolo in una delle cinque fasce previste per le autovetture.
- Consulta il regolamento vigente del Comune competente: non estrapolare la quota di Barcellona, Madrid o di un altro Comune.
- Verifica poi se esistono un’esenzione o un’agevolazione applicabili, perché possono modificare l’importo finale.
Quale Comune riscuote l’IVTM e come correggere il domicilio
La gestione, la liquidazione, l’ispezione e la riscossione dell’IVTM spettano al Comune del domicilio indicato sulla carta di circolazione. Non dipendono necessariamente dal Comune in cui l’auto viene abitualmente parcheggiata, da dove è stata acquistata o dalla località del venditore. Per questo, due auto con identica potenza fiscale possono pagare importi diversi se il loro domicilio registrato appartiene a Comuni con regolamenti differenti.
Se ti trasferisci in un altro Comune, la DGT indica che devi modificare il domicilio fiscale dei veicoli per pagare le imposte dove dovuto. Questo aggiornamento evita che l’imposta resti associata a un domicilio precedente e consente di consultare il regolamento che interesserà effettivamente il veicolo in futuro.
Per verificarlo, confronta il domicilio riportato sulla carta di circolazione con la tua situazione attuale e cerca nel portale elettronico o tributario del Comune il regolamento dell’IVTM. Assicurati che sia la versione applicabile all’anno per il quale vuoi effettuare la stima.
Fonti della sezione: Ley Reguladora de las Haciendas Locales: IVTM, artículos 92 a 99 ↗ · Cambio de domicilio dentro de España ↗
- Controlla il domicilio sulla carta di circolazione, non soltanto la residenza anagrafica o l’indirizzo dell’assicurazione.
- Se hai cambiato Comune, richiedi l’aggiornamento del domicilio fiscale del veicolo secondo le indicazioni della DGT.
- Conserva il regolamento consultato e l’avviso: sono il riferimento per verificare un importo specifico.
- Se rilevi dati discordanti, consulta il Comune competente prima di presumere che l’importo sia errato.
Esenzioni e agevolazioni: verifica la norma locale e il termine per la richiesta
La legge prevede esenzioni statali per determinate situazioni, tra cui ambulanze e veicoli destinati direttamente all’assistenza sanitaria o al trasporto di feriti o malati. Include anche veicoli per persone a mobilità ridotta e veicoli immatricolati a nome di persone con disabilità per il loro uso esclusivo, oltre alle macchine agricole. Per vari di questi casi —mobilità ridotta, veicoli di persone con disabilità e macchine agricole— l’interessato deve richiedere il riconoscimento al Comune.
Le agevolazioni non sono tutte automatiche né uniformi. La legge consente ai Comuni di disciplinare un’agevolazione fino al 75% in funzione del tipo di carburante o delle caratteristiche del motore e del relativo impatto ambientale. Consente inoltre un’agevolazione fino al 100% per veicoli storici o con almeno 25 anni di anzianità, se prevista dal regolamento fiscale.
Le differenze locali sono importanti. Madrid pubblica, per i veicoli immatricolati dal 1º gennaio 2026, un’agevolazione del 75% per quelli con distintivo CERO, a tempo indeterminato, e per gli ECO per sei anni, alle proprie condizioni e con domicilio a Madrid. Barcellona prevede, per determinate autovetture a zero emissioni, un’agevolazione del 75% nei primi cinque anni, mentre alcuni veicoli ECO a benzina con emissioni fino a 120 g/km di CO2 ottengono il 50% nei primi cinque anni. Non basta quindi guardare il distintivo ambientale: occorre leggere il regolamento del proprio Comune e confermare condizioni, validità e procedura.
Fonti della sezione: Ley Reguladora de las Haciendas Locales: IVTM, artículos 92 a 99 ↗ · Ordenanza fiscal 1.2 del IVTM 2025 y sucesivos ↗ · Bonificación medioambiental del IVTM para vehículos matriculados ↗
- Distingui tra esenzione e agevolazione: entrambe riducono il carico fiscale, ma hanno basi e requisiti diversi.
- Non dare per scontato che il distintivo ambientale comporti una riduzione automatica.
- Verifica se devi presentare una richiesta, quali documenti richiede il Comune e quale termine si applica.
- Per le auto storiche o con 25 anni o più, verifica prima che il regolamento comunale abbia previsto l’agevolazione.
Checklist per verificare un avviso o stimare il costo prima dell’acquisto
Prima di concludere l’acquisto di un’auto usata, chiedi documenti sufficienti per calcolare l’IVTM senza supposizioni. La scheda ITV permette di individuare i cavalli fiscali; la carta di circolazione consente di verificare chi risulta intestatario e quale domicilio è riportato. L’ultimo avviso può servire come riferimento; per stimare l’importo, consulta il regolamento applicabile all’anno interessato.
Per verificare un avviso ricevuto, confronta l’intestatario, il Comune competente, la fascia di CVF e il regolamento vigente. Se l’importo sembra inatteso, evita di basarti sui kW del motore o su confronti con un’auto di un’altra località: i kW e le quote di un altro Comune non determinano da soli l’IVTM applicabile. Integra l’IVTM nel budget annuale insieme ad assicurazione, manutenzione e carburante o energia; puoi organizzare queste voci nello strumento del costo annuale del veicolo.
Il controllo dei documenti riduce inoltre gli attriti in un passaggio di proprietà. Se l’operazione viene effettuata dopo l’inizio dell’anno, metti per iscritto tra acquirente e venditore qualsiasi compensazione economica concordata per l’IVTM. Questo accordo privato può ripartire il costo tra le parti, ma non modifica di per sé il criterio legale di maturazione né sostituisce le pratiche di passaggio di proprietà e di cambio di domicilio quando necessarie.
Fonti della sezione: Ley Reguladora de las Haciendas Locales: IVTM, artículos 92 a 99 ↗ · Reglamento General de Vehículos: cálculo de la potencia fiscal ↗ · Autoliquidación del IVTM ↗
- Chiedi la scheda ITV: conferma i CVF ed evita di usare i kW come base di calcolo.
- Chiedi la carta di circolazione: verifica intestazione e domicilio del veicolo.
- Consulta il regolamento del Comune riportato sulla carta per l’anno corrispondente.
- Verifica se esistono esenzioni, agevolazioni, limiti temporali o richieste in sospeso.
- Conserva avviso, regolamento e ricevute di eventuali richieste presentate.
- In una compravendita tra privati, documenta la ripartizione economica concordata dell’imposta già maturata.
Chi paga l’imposta di circolazione se vendo l’auto durante l’anno?
Per un veicolo già esistente, l’IVTM matura il primo giorno dell’anno solare. Il riferimento è quindi chi risulta intestatario sulla carta di circolazione il 1º gennaio. Acquirente e venditore possono concordare una ripartizione economica, ma tale accordo non modifica di per sé la maturazione legale.
I kW dell’auto servono per calcolare l’IVTM?
Non direttamente. Per le autovetture, la tariffa si applica in base ai cavalli fiscali o CVF. La potenza fiscale è calcolata secondo il Regolamento generale dei veicoli ed è riportata sulla scheda ITV o sul certificato delle caratteristiche.
Perché due auto simili pagano un’imposta di circolazione diversa?
Perché l’IVTM è gestita dal Comune del domicilio indicato sulla carta di circolazione. Ogni Comune può applicare coefficienti alle quote statali e approvare agevolazioni con requisiti propri.
Un’auto ECO o a zero emissioni ha un’agevolazione automatica?
Non necessariamente. Le agevolazioni ambientali dipendono dal regolamento comunale e possono prevedere requisiti di domicilio, data di immatricolazione, durata limitata e procedura di richiesta.
Cosa accade all’IVTM in caso di radiazione definitiva dell’auto?
In caso di radiazione definitiva, la legge prevede la ripartizione proporzionale dell’importo per trimestri solari. È opportuno conservare i documenti della radiazione e verificare con il Comune competente come ciò venga riflesso nella liquidazione.


